Fermo – Non ci provate con le bugie

Vertenza Autotrasporto – Il Governo comincia male

2 Gennaio 2008

Respinto un Ordine del giorno sui provvedimenti a favore dell’autotrasporto

2 Gennaio 2008

Vertenza Autotrasporto – Il Governo comincia male

2 Gennaio 2008

Respinto un Ordine del giorno sui provvedimenti a favore dell’autotrasporto

2 Gennaio 2008

Già il danno arrecato alla categoria rischia di essere pesante; evitiamo ora di aggravarlo con bugie che finirebbero ancor più per accrescere la presa in giro dei nostri operatori. Non possiamo accettarlo.

Cosa è avvenuto è presto detto: si era garantito alla categoria che il fermo sarebbe rientrato solo di fronte ad atti concreti, certi e applicabili; ma così non è stato. Il fermo è stato revocato perchè le confederazioni Cna e Confartigianato hanno scavalcato le federazioni di categoria ed, assumendosi la rappresentanza degli artigiani loro aderenti, hanno deciso che il fermo andava sospeso.

La cronistoria che è stata pubblicata dal giornale Repubblica la trovate nel sito (#); i commenti tecnici su quanto ottenuto pure; alla domanda “ Quali le ragioni ? ” proviamo a rispondere.

Innanzitutto emerge chiara la dimostrazione che ai dirigenti confederali non importa molto delle imprese dell’autotrasporto. Infatti li hanno scavalcati e, senza consultarli, deciso per loro.

È noto che il mondo della rappresentanza associativa deve intrattenere dei buoni rapporti con chi governa ed allora, in concomitanza della finanziaria, ecco che forse è apparso più opportuno e conveniente per i rapporti più generali, accettare di sacrificare un settore e condividere le preoccupazioni del Governo, già massacrato nella pubblica opinione per l’incapacità con la quale ha gestito la fase vertenziale (a riprova riportiamo il risultato di due sondaggi apparsi su siti che dimostrano come gli italiani hanno condiviso l’azione degli autotrasportatori).

Noi non possiamo escludere che vi possa essere stato una “sorta di scambio” nei contatti che i dirigenti confederali hanno avuto con l’Esecutivo, ci limitiamo ai fatti. E questi dimostrano che il sacrificio di molti uomini dell’autotrasporto è stato subordinato e svenduto sull’altare di altri rapporti.
Oggi dobbiamo lavorare perché almeno quella serie di impegni, per la verità per nulla di nuovo, si trasformino in provvedimenti attuativi. A tale proposito abbiamo fatto presentare un ordine del giorno (*) che impegna il Governo a dare rapida attuazione ai contenuti del documento, trasformando in provvedimenti concreti i titoli, perché per ora siamo solo in presenza di titoli, contenuti nelle proposte del governo.

Economicamente il risultato è più che deludente. Non possiamo dimenticare infatti che sono stati recuperati dallo Stato i residui, 460 milioni di euro circa, della legge n°454/97 a favore dell’autotrasporto; assorbiti 116 milioni di euro che dovevano ridurre i costi; e messi a disposizione solo 225 milioni, anziché i 575 richiesti. Vedi apposita tabella (**)

Sulla parte normativa la scheda predisposta illustra lo stato delle cose con un particolare che non è stato ancora evidenziato da nessuno ed è che il fermo probabilmente servirà solo per ridurre il costo della voce gasolio (***) per i cittadini ma non per gli autotrasportatori. In sintesi i nostri sforzi serviranno a ridurre il costo dei prodotti petroliferi a tutti i cittadini che sono stati, secondo i media ricattati dalla nostra azione, tranne che per noi.

Affermare che abbiamo ottenuto una grande vittoria è dunque molto ottimistico e per lo meno prematuro. Attendiamo i fatti.

Sulla stampa sono state scritte molte inesattezze e si è tentato di politicizzare una azione che invece apparteneva agli operatori e basta. Ricordiamo tre fatti:

a – il fermo è stato proclamato da Fita/Cna e da Confartigianato trasporti;
b – le trattative sono state condotte dal segretario generale della Fita Longo;
c – personalmente, perché a me si riferiscono le illazioni, non ho aperto bocca durante le trattative ma solo partecipato con gli altri alla diffusione delle decisioni, assunte unitariamente, e diffuso quelle che erano le vere ragioni del fermo.

Ricordiamole ancora una volta.

E’ il Governo che non ha convocato in tempo utile le associazioni;
E’ il ministro Bianchi che non ha ottenuto, sempre dal Governo, l’approvazione degli emendamenti licenziati all’unanimità dalla commissione trasporti a favore del settore;
E’, infine, sempre il Governo che non ha reso operativi gli accordi del 20 novembre 2006 e 7 febbraio 2007.
Attribuire alla categoria responsabilità che non gli appartengono è, dunque, vergognoso e non fa onore a coloro che hanno contribuito a diffondere tale immagine.

L’atteggiamento delle federazioni e delle imprese aderenti alla Conftrasporto è stato rispondente agli impegni assunti.

Abbiamo invitato le nostre imprese ed i nostri dirigenti ad aderire alle iniziative in atto. Questo è stato fatto con grande senso di responsabilità e partecipazione anche per rafforzare lo spirito unitario.

Oggi non possiamo accettare che qualcuno tenti di usare il nostro lavoro limpido e trasparente per utilizzarlo ad altri fini o a copertura di magagne che non ci appartengono.

Noi non accusiamo nessuno ma ci limitiamo a confermare la cronistoria pubblicata su Repubblica (#), a fornire le nostre valutazioni tecniche sui documenti scritti e ad assicurare il nostro impegno a vigilare ed a lavorare, unitamente ad altri, per far si che quanto promesso si trasformi nei provvedimenti attesi.

Certamente non rinunceremo d’ora in poi ad esprimere il nostro parere in base a quelle che saranno le esigenze e aspettative delle nostre imprese associate e a quelle che si vorranno associare.

Noi puntiamo a dare vita ad una rappresentanza confederale del settore che abbia il potere diretto di rappresentanza, senza interventi collaterali dall’alto.

Questa è la nostra storia della quale siamo fieri e della quale vogliamo continuare ad esserlo.

Paolo Uggè


– (*) Il testo dell’Ordine del Giorno sul rispetto degli impegni assunti dal Governo nei confronti delle imprese di autotrasporto presentato in data odierna (14 dicembre ’07) a firma On.li Uggè e Leone


– (**) Il Commento alle proposte del Governo per lo sviluppo dell’autotrasporto


– (***) La verità sull’intervento di sterilizzazione dell’accisa per gli autotrasportatori


– (#) La cronistoria pubblicata sul quotidiano “La Repubblica” del 13 dicembre ‘07

Redattore: Segreteria Generale Conftrasporto